VM
vulcanico

Astroni

Napoli, Campania · 40.8333°N, 14.1667°E
Descrizione
Il Cratere degli Astroni è uno dei crateri meglio conservati dei Campi Flegrei, formatosi da una serie di eruzioni tra circa 4200 e 3800 anni fa. È un ampio cratere di esplosione, con al suo interno duomi lavici (colli), laghetti e una rigogliosa vegetazione boschiva, costituito da prodotti piroclastici (tufi, pomici, ceneri) legati all'attività flegrea. Oggi il cratere è una Riserva Naturale Statale gestita dal WWF, un'oasi protetta di grande valore naturalistico, importante per la nidificazione dell'avifauna. Il valore del sito è essenzialmente vulcanologico, geomorfologico e naturalistico: non si tratta di una località di raccolta mineralogica, e all'interno della riserva qualsiasi prelievo è vietato. Gli Astroni rappresentano un esempio da manuale di cratere flegreo trasformato in un raro ecosistema protetto immerso nell'area metropolitana napoletana.
Storia
Il Cratere degli Astroni fu tenuta di caccia reale in età aragonese e poi borbonica, il che ne ha favorito la conservazione. Oggi è Riserva Naturale Statale, gestita dal WWF come oasi protetta. Rientra nel Parco Regionale dei Campi Flegrei. Non risulta una specifica attività estrattiva o mineralogica di rilievo.
Stato del sito e accessibilità
⚠️ RISERVA NATURALE STATALE (oasi WWF): la raccolta di minerali, rocce, piante o qualsiasi elemento naturale è VIETATA — solo osservazione lungo i sentieri autorizzati. Zona flegrea soggetta a rischio vulcanico e bradisismo.

Posizione

Minerali di Astroni (2)

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