VM
vulcanico

Vulsini

Viterbo, Lazio · 42.6000°N, 11.9000°E
Descrizione
I Vulsini sono il grande complesso vulcanico (oggi considerato estinto/quiescente) che si estende attorno al Lago di Bolsena, il più grande lago di origine vulcanica d'Europa, nel Lazio settentrionale. Attivi nel Pleistocene, i Vulsini hanno prodotto lave, tufi e ignimbriti di composizione fortemente potassica (leucititica, tefritica, fonolitica e trachitica), e sono una classica area di ricerca per i mineralisti laziali. L'interesse maggiore è dato dai proietti, i blocchi espulsi dalle eruzioni, che gli studiosi distinguono in tre tipi: proietti lavici, grigiastri e ricchi di leucite; proietti metamorfici, verde-giallastri, formati da pirosseni (soprattutto augite), vesuvianite e granati (grossularia e andradite giallastre); e proietti sanidinitici, con aggregati vitrei grigio-biancastri di sanidino, accompagnati da cristalli gialli e aranciati di titanite, magnetite nera metallica e mica scura pseudoesagonale. A questi si aggiungono biotite, leucite e haüyna delle lave e dei tufi. Tra i borghi etruschi, il grande lago e i prodotti vulcanici, i Vulsini offrono una mineralogia varia e affascinante, tipica della Provincia Magmatica Romana.
Storia
I Vulsini e i loro proietti sono studiati da generazioni di mineralogisti e vulcanologi; i minerali delle lave, dei tufi e dei proietti sono documentati nelle riviste mineralogiche italiane e dall'AMI. La geologia del complesso è dettagliata nel Foglio CARG 'Viterbo' dell'ISPRA. La regione di Bolsena ha inoltre una straordinaria storia etrusca e romana.
Stato del sito e accessibilità
Area vulcanica considerata estinta/quiescente. Gli affioramenti e i proietti si rinvengono in cave, calanchi e valloni; parte del territorio è soggetta a tutela paesaggistica (area del Lago di Bolsena). La raccolta va praticata nel rispetto delle proprietà e dei vincoli; alcune cave sono private (accesso con permesso). Prudenza nei fronti di cava e nei calanchi instabili. Interesse mineralogico (proietti), geologico e storico.

Posizione