VM
vulcanico

Vulcano Laziale

Roma, Lazio · 41.7333°N, 12.7000°E
Descrizione
Il Vulcano Laziale è il grande apparato vulcanico quiescente che ha costruito i Colli Albani, a una ventina di chilometri a sud-est di Roma. Appartiene alla Provincia Magmatica Romana ed è caratterizzato da rocce ultrapotassiche fortemente sottosature in silice, ricche di leucite: lave leucititiche e melilitiche, tufi e ignimbriti (come il celebre Peperino). Il magma, risalendo attraverso un substrato di calcari mesozoici, li ha in parte assimilati, dando origine a una mineralogia ricca e particolare. L'interesse principale per i collezionisti sta nei 'proietti' — blocchi di roccia strappati e rilanciati dalle eruzioni, e i loro skarn di contatto — e nelle cavità delle lave e dei tufi, dove cristallizzano splendidi minerali: leucite in cristalli trapezoedrici, augite nera, melanite (il granato nero rombododecaedrico), e la ricercata vesuvianite (idocrasio). Tra le specie più notevoli e ricercate spiccano la haüyna azzurra, il sanidino, la nefelina, la sodalite, la nosean e la rara perovskite. Le cave storiche come quella di Corcolle hanno dato lustro alla mineralogia laziale. Un classico distretto vulcanico, studiato da secoli a due passi dalla capitale.
Storia
Il vulcanismo dei Colli Albani è studiato fin dall'Ottocento, e i minerali dei suoi proietti sono noti ai collezionisti da generazioni, documentati ampiamente dall'AMI (Associazione Micromineralogica Italiana) e nelle riviste di settore. Cave storiche come quella pozzolanica di Corcolle e quella dell'Osa hanno fornito esemplari classici. La leucite dei Colli Albani, come quella del Vesuvio, fu tra i primi minerali della Provincia Romana ad essere descritta. Studi moderni (Federico & Peccerillo, 2002, sui proietti granulari; Conticelli et al., 2010) ne hanno approfondito la mineralogia e la petrogenesi.
Stato del sito e accessibilità
⚠️ Il Vulcano Laziale è un vulcano QUIESCENTE, non estinto: in alcune zone si registrano emissioni di gas (anidride carbonica CO₂ e idrogeno solforato H₂S), localmente pericolose (es. aree tipo Cava dei Selci presso Ciampino, e in prossimità del lago Albano): prestare attenzione e non sostare in depressioni dove i gas possono accumularsi. Gran parte dell'area è tutelata dal Parco Regionale dei Castelli Romani, dove la raccolta di minerali è regolamentata o vietata. Alcune cave (es. Laghetto) sono attive e private: accesso solo con permesso. Molte cave storiche (Corcolle, Osa) sono chiuse. Interesse mineralogico, geologico e storico.

Posizione