VM
vulcanico

Monte Vesuvio

Napoli, Campania · 40.8217°N, 14.4264°E
Descrizione
Il Vesuvio, il vulcano più celebre del mondo, non è soltanto un'icona del paesaggio napoletano e il protagonista della tragica eruzione del 79 d.C.: è anche una delle località mineralogiche più ricche del pianeta. Il complesso Somma-Vesuvio conta circa 230 specie minerali valide, di cui decine scoperte qui per la prima volta al mondo. La sua mineralogia si esprime in tre grandi ambienti. Nelle lave, soprattutto le tefriti leucitiche, spiccano i bianchi cristalli di leucite — un tempo chiamata 'granato bianco di Napoli' — grandi anche oltre 3 cm, insieme ad augite nera, olivina e, nelle fonoliti, grandi cristalli di sanidino. Nei proietti calcarei e nei blocchi metamorfosati compaiono vesuvianite, sodalite, nefelina e granato. Nelle fumarole, infine, si depositano rari minerali da sublimazione come cotunnite, ferruccite e aftitalite. Un laboratorio naturale di cristallizzazione, studiato da oltre due secoli e mezzo, che continua a regalare alla scienza minerali nuovi.
Storia
Lo studio dei minerali vesuviani ha radici antiche: la prima descrizione cristallografica della leucite è nel 'Catalogo delle materie appartenenti al Vesuvio' di Ferdinando Galiani (1772), e il minerale fu poi distinto da Werner nel 1791. La vesuvianite fu descritta nel 1795. Nell'Ottocento, mineralogisti come Arcangelo Scacchi fecero del Vesuvio un punto di riferimento mondiale, scoprendovi numerose specie nuove (e raccogliendo persino sublimati rari nelle lave fluenti del 1872). Le ricerche moderne, culminate in elenchi aggiornati delle specie del Somma-Vesuvio, hanno confermato decine di località tipo, comprese specie descritte negli anni Duemila come la parascandolaite e la tondiite, a riprova che il vulcano è ancora oggi una frontiera della mineralogia.
Stato del sito e accessibilità
Il Vesuvio è cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, dove la raccolta di minerali è regolamentata e in genere vietata. L'accesso al Gran Cono avviene tramite sentiero a pagamento fino al bordo del cratere. La ricerca mineralogica va intesa nel rispetto delle norme del parco; il valore del sito è scientifico e storico. Trattandosi di un vulcano attivo ad alto rischio, è sorvegliato costantemente: attenersi alle indicazioni delle autorità.
Come arrivare
Il Vesuvio si raggiunge dai comuni vesuviani a est di Napoli (Ercolano, Torre del Greco, Boscotrecase), con uscita dall'A3 e collegamenti dalla Circumvesuviana. Da Ercolano una strada e navette salgono fino al piazzale di quota 1000, da cui parte il sentiero per il Gran Cono.

Posizione