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Affioramenti / ex cave

Sacrofano

Roma, Lazio · 42.1097°N, 12.4397°E
Descrizione
Pochi paesi italiani possono vantare un minerale che porta il loro nome: Sacrofano ci è riuscito con la sacrofanite, e non è l'unica rarità nata qui. Il paese sorge dentro un'antica caldera del distretto vulcanico dei Monti Sabatini, e i suoi dintorni — la Valle Biachella su tutti — sono celebri tra i micromineralogisti di mezzo mondo. Il motivo sono i proietti: blocchi di roccia trasformati dal magma e inglobati nelle piroclastiti, che racchiudono cavità tappezzate di cristalli. Da qui provengono specie rarissime del gruppo della cancrinite, come la giuseppettite, la sacrofanite e l'alloriite, tutte descritte per la prima volta proprio in questa caldera, accanto a sodalite azzurra, haüyna e sanidino. Un giacimento dal fascino discreto: niente filoni o gallerie, ma blocchi sparsi tra le ceneri di un vulcano spento, ognuno potenzialmente custode di un minerale che non esiste da nessun'altra parte.
Storia
Il vulcano di Sacrofano fu il centro eruttivo principale dei Monti Sabatini: la sua attività, tra 500 e 320 mila anni fa, si chiuse con il collasso che generò l'attuale caldera. In epoca moderna l'area è stata sfruttata con cave di pozzolana e materiali vulcanici, che hanno esposto i livelli ricchi di proietti. La fama mineralogica esplode tra gli anni Settanta e Ottanta: nel 1981 Mazzi e Tadini descrivono la giuseppettite, nuova specie del gruppo della cancrinite, e nel 1983 Liotti e Tealdi dedicano al vulcanismo sabatino e ai minerali della caldera un celebre articolo sulla Rivista Mineralogica Italiana. Gli studi continuano ancora oggi, con nuove specie e ridefinizioni pubblicate fino agli anni Duemila e oltre.
Stato del sito e accessibilità
L'area non è una miniera ma un insieme di affioramenti e vecchie cave in terreni agricoli e boschivi, in parte privati. Non esistono divieti generalizzati di tipo parco, ma molte zone classiche sono recintate o non più accessibili: per la ricerca serve il permesso dei proprietari. I campioni storici si trovano nelle collezioni e sul mercato.
Come arrivare
Sacrofano si trova circa 25 km a nord di Roma. Si raggiunge dal Grande Raccordo Anulare imboccando la Cassia bis (Veientana) e seguendo le indicazioni per Sacrofano; in alternativa, la ferrovia regionale Roma-Viterbo ferma a Sacrofano. La Valle Biachella e le località classiche si aprono nei dintorni del paese.

Posizione